flash

Università italiane e mobilità sociale: entra solo il 15% dei figli senza diploma

Università italiane

Il rapporto Ocse 2025 fotografa le disuguaglianze: il progetto Memo Rete Merita porta il 90% degli studenti a iscriversi all’università.

Secondo il rapporto Education at a Glance 2025 pubblicato dall’Ocse il 9 settembre 2025, la mobilità educativa intergenerazionale rimane ridotta in tutti i Paesi. I giovani adulti tra i 25 e i 34 anni hanno maggiori probabilità di conseguire un titolo universitario se anche i loro genitori lo hanno ottenuto.

In Italia, il 63% dei giovani con almeno un genitore laureato arriva a concludere un percorso accademico, contro soltanto il 15% di coloro i cui genitori non hanno terminato la scuola secondaria superiore. L’istruzione continua quindi a trasmettersi di generazione in generazione, lasciando chi nasce in famiglie meno istruite di fronte a ostacoli ancora significativi.

Progetto Memo Rete Merita: il 90% degli studenti sceglie l’universi

Un segnale positivo arriva dal progetto Memo – Merito e Mobilità Sociale, dedicato agli studenti senza precedenti familiari universitari e selezionati esclusivamente per merito scolastico. Tra i ragazzi che hanno partecipato al percorso di orientamento, il 90% ha scelto di iscriversi all’università: una percentuale nettamente superiore alla media Ocse.

Rete Merita: le università italiane che sostengono la mobilità educativa

Nel 2025, grazie all’impegno congiunto delle cinque Scuole Universitarie della Rete Merita – la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova, il Collegio Superiore dell’Università di Bologna e la Scuola Superiore di Studi Avanzati Sapienza dell’Università di Roma – il progetto Memo ha coinvolto oltre 600 studenti del penultimo anno delle scuole superiori, tutti con genitori non laureati.

Gli incontri residenziali organizzati presso le istituzioni partner hanno offerto momenti intensivi di formazione e confronto, volti a rafforzare competenze, aspirazioni e possibilità di crescita.

Università italiane, Pnrr e futuro della mobilità sociale

«I dati Ocse dimostrano che l’Italia ha ancora molta strada da fare per garantire pari opportunità ai giovani, indipendentemente dal contesto familiare. Con il progetto Memo – Merito e Mobilità Sociale, le Scuole Universitarie della Rete Merita hanno scelto di lavorare insieme per offrire percorsi concreti di orientamento e crescita a studenti meritevoli provenienti da famiglie senza precedenti universitari. Il risultato del 90% di iscrizioni all’università tra i partecipanti conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Tuttavia, per trasformare Memo da progetto sperimentale a sistema stabile e diffuso è necessario l’impegno congiunto di tutte le istituzioni. In particolare, desideriamo ringraziare il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con cui è attivo un protocollo di intesa, e il Ministero dell’università e della Ricerca, che ha messo a disposizione le risorse Pnrr per finanziare la Rete Merita. Il loro sostegno è stato decisivo in questa fase di avvio ed espansione. È ora fondamentale continuare a lavorare insieme affinché la mobilità sociale diventi una priorità permanente per il Paese».