Nasce la Fondazione Human AI, promossa da ricercatori e aziende marchigiane. Coinvolte realtà industriali con 203 milioni di fatturato.
Cinque imprese marchigiane, 203 milioni di euro di fatturato complessivo e 983 dipendenti. Sono i numeri delle aziende che partecipano alla nascita della Fondazione Human AI, presentata all’Università di Macerata. L’obiettivo è portare l’intelligenza artificiale dentro le organizzazioni produttive, affiancando i lavoratori anziché sostituirli con sistemi automatici.
Le aziende che hanno aderito
La fondazione nasce su iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e dell’associazione VRAI Lab, che riunisce ricercatori provenienti da diversi atenei.
Tra i soci fondatori figurano Apra, Pluservice, Inim Electronics, Campetella Robotics Center e Diatech Pharmacogenetics. Le cinque società operano in settori differenti e hanno deciso di collaborare con il mondo accademico per sviluppare applicazioni industriali dell’intelligenza artificiale.
Il patrimonio di conoscenze dei lavoratori
Emanuele Frontoni, ordinario di Informatica all’Università di Macerata e vicepresidente della fondazione, richiama l’attenzione sulle competenze accumulate nelle aziende.
Quando un tecnico esperto va in pensione, spiega il professore, scompare anche una parte delle conoscenze pratiche che non sono riportate nei manuali.
Il rischio dell’automazione è stato affrontato anche nell’analisi di Stylo24 sull’intelligenza artificiale e sulle trasformazioni del lavoro.
Dalla ricerca alle applicazioni aziendali
La fondazione intende coinvolgere direttamente le persone che conoscono prodotti, clienti e processi produttivi. Saranno queste competenze a orientare l’introduzione dei nuovi strumenti.
L’iniziativa è stata presentata nell’ateneo maceratese, dove l’Università di Macerata ha organizzato un incontro dedicato all’intelligenza artificiale, alla democrazia e alle disuguaglianze, con la partecipazione di ricercatori e rappresentanti della fondazione.
La formazione entra nelle imprese
Il progetto guarda anche ai giovani e alle scuole, con l’intenzione di avvicinarli alle nuove competenze tecnologiche.
Sul versante aziendale, una strada analoga viene seguita in Campania attraverso l’AI Strategy Bootcamp di Ercolano, dedicato a dirigenti e imprenditori chiamati a gestire l’adozione dell’intelligenza artificiale.
Le regole europee per l’IA
La nuova fondazione dichiara di voler rispettare i principi etici europei e perseguire la sovranità tecnologica.
Il riferimento normativo è rappresentato dall’AI Act dell’Unione europea, che introduce obblighi proporzionati ai rischi dei sistemi utilizzati, compresi requisiti di supervisione umana per le applicazioni ad alto rischio. Per Oliva Alberti, presidente della fondazione e amministratore delegato di Diatech Pharmacogenetics, l’adozione dell’intelligenza artificiale deve partire dalle persone che lavorano ogni giorno nelle aziende e conoscono i processi da migliorare.
