Robot e tute intelligenti per proteggere gli operai in fabbrica

progetto GROWT5

Sei milioni dall’Unione europea per un progetto guidato dal Campus Bio-Medico di Roma. Coinvolti 14 partner e nuove tecnologie indossabili.

Sei milioni di euro per costruire fabbriche in cui i robot aiutano gli operai a lavorare con meno fatica e maggiori garanzie di sicurezza. È l’investimento europeo destinato a Growt5, progetto coordinato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma. L’iniziativa coinvolge 14 partner e punta a sviluppare dispositivi indossabili capaci di dialogare con macchine e sistemi di intelligenza artificiale.

La tuta che riconosce la stanchezza

Una delle novità riguarda gli abiti da lavoro. I ricercatori studiano tessuti dotati di sensori che raccolgono informazioni sulle condizioni fisiche degli operatori.

L’intelligenza artificiale potrà riconoscere segnali di affaticamento, posture rischiose e sovraccarico cognitivo. La scheda europea del progetto Growt5 descrive un sistema capace di restituire avvisi attraverso stimoli tattili, aiutando gli addetti a correggere i movimenti durante le attività.

I robot affiancano gli operai

Accanto ai dispositivi indossabili arriveranno bracci robotici semiautomatizzati. Il loro compito sarà assistere le persone nelle operazioni fisicamente impegnative, senza togliere agli addetti il controllo del lavoro.

La collaborazione richiederà sistemi di comunicazione condivisi, capaci di adattare i movimenti delle macchine alle esigenze umane. Un modello industriale che trova spazio anche nei programmi di formazione sull’intelligenza artificiale destinati alle imprese.

Da Roma una rete di ricerca europea

Al Campus Bio-Medico lavoreranno il NeXTLab, specializzato in neurofisiologia e neuroingegneria, e il Creo Lab, dedicato alla robotica avanzata.

Tra le istituzioni coinvolte figura anche l’Università di Graz, impegnata nello studio dell’interazione uomo-macchina. Il consorzio comprende centri di ricerca, università e imprese di diversi Paesi europei.

Le applicazioni nelle aziende

Le tecnologie potranno essere sperimentate nella meccanica di precisione, nella produzione di imballaggi e nell’industria alimentare.

Il loro impiego apre anche il confronto sulle conseguenze occupazionali dell’automazione, già affrontato da Stylo24 nell’analisi dei rischi dell’intelligenza artificiale per il lavoro. Growt5 sceglie di sviluppare macchine progettate per collaborare con gli addetti.

La sicurezza passa dal controllo umano

Domenico Formica, ordinario di Bioingegneria al Campus Bio-Medico e coordinatore dell’iniziativa, indica come obiettivo una modernizzazione industriale che «mantenga al centro la persona e il suo lavoro».

Il progetto punta dunque a migliorare l’interazione tra sistema nervoso umano e tecnologie robotiche. Le soluzioni sviluppate dovranno aiutare gli operatori a riconoscere i pericoli, ridurre gli sforzi e affrontare attività che richiedono precisione ed esperienza.