Spagna, esami su misura e psicologo: l’università cambia regole

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Il nuovo Statuto dello studente introduce tutele per dislessia, difficoltà di apprendimento, salute mentale e conciliazione tra lavoro e università.

Esami adattati per gli studenti con dislessia e altre difficoltà di apprendimento. Assistenza psicologica negli atenei e nuove garanzie per chi deve lavorare mentre frequenta l’università. La Spagna prepara una riforma dei diritti universitari, attraverso uno Statuto che il governo di Pedro Sánchez intende approvare con un decreto reale.

Esami adattati alle difficoltà di apprendimento

La novità riguarda gli studenti con disturbi come dislessia, discalculia e deficit dell’attenzione.

Lo Statuto precedente prevedeva adattamenti delle prove per le persone con disabilità, senza disciplinare allo stesso modo le difficoltà specifiche di apprendimento.

Il progetto normativo pubblicato dal ministero spagnolo dell’Università amplia la tutela dei diritti individuali e collettivi degli studenti, intervenendo sulle condizioni di accesso e partecipazione alla formazione.

Lo psicologo entra nei servizi universitari

Il nuovo testo riconosce il diritto all’orientamento e all’assistenza psicologica negli atenei. Le università dovranno predisporre strutture di supporto e procedure per individuare gli studenti che necessitano di aiuto.

Una ricerca condotta su circa 85mila universitari spagnoli aveva rilevato che la metà degli intervistati aveva avvertito il bisogno di sostegno psicologico oppure consultato un professionista per ansia o depressione.

La salute mentale interessa anche gli atenei italiani, come dimostra l’attenzione al benessere degli studenti nel nuovo corso di Medicina della Federico II.

Più tutele per chi studia e lavora

La riforma affronta anche le difficoltà di conciliare lezioni, esami e impegni professionali.

Le università dovranno elaborare piani che favoriscano l’organizzazione degli studi, prevedendo possibilità come l’iscrizione a tempo parziale e la sospensione temporanea del percorso accademico.

È un problema presente anche in Italia, dove il dibattito sugli esami universitari online ha coinvolto lavoratori, persone con disabilità e studenti impossibilitati a frequentare regolarmente.

L’accordo tra governo, rettori e studenti

La proposta è frutto del confronto tra il ministero spagnolo, la Conferenza dei rettori CRUE e le rappresentanze studentesche CREUP e CEUNE.

Pedro Sánchez ha partecipato alla firma della dichiarazione sul nuovo Statuto, presentato come uno strumento per rafforzare partecipazione, mobilità, tutela dei dati personali e diritto alla disconnessione digitale.

L’approvazione definitiva è affidata al Consiglio dei ministri.

Anche 45 milioni per gli alloggi universitari

La riforma dei diritti si accompagna a un intervento sul costo degli studi. Il governo spagnolo ha annunciato 45 milioni di euro per sette progetti di residenze universitarie, destinati a creare inizialmente circa duemila posti.

Le risorse sono state illustrate da Sánchez durante la presentazione dello Statuto, come conferma la comunicazione ufficiale della presidenza del governo spagnolo.