Napoli, Palazzo Giusso occupato: saltano le lezioni all’Orientale

palazzo giusso

Il Collettivo Demand protesta contro caro affitti e difficoltà degli universitari. L’ateneo sospende le attività didattiche nella sede occupata.

Palazzo Giusso occupato e lezioni annullate all’Università L’Orientale di Napoli. Un gruppo di studenti, insieme al Collettivo Demand, ha preso possesso della sede universitaria per protestare contro il costo della vita, l’emergenza abitativa e le condizioni dell’istruzione pubblica. La mobilitazione ha provocato la sospensione temporanea della didattica nell’edificio.

Gli studenti contestano il caro vita

Gli occupanti spiegano di aver avviato la protesta «per denunciare il carovita, lo smantellamento dell’università pubblica e l’emergenza abitativa studentesca».

Nel documento diffuso dal collettivo vengono richiamate anche le difficoltà di trovare un lavoro stabile e adeguatamente retribuito. Secondo i manifestanti, queste condizioni rendono sempre più complicato sostenere le spese universitarie.

Una stanza può costare 600 euro

La questione degli alloggi pesa soprattutto su chi arriva da fuori Napoli. Nel centro storico una camera singola può raggiungere i 550-600 euro mensili, senza considerare le utenze.

È quanto documentato anche da Stylo24 nell’inchiesta sugli affitti universitari e sui contratti irregolari. Il costo delle stanze spinge molti studenti verso quartieri periferici, aumentando tempi e spese degli spostamenti.

L’università sospende le lezioni

L’occupazione ha avuto conseguenze sull’attività didattica. Attraverso gli avvisi ufficiali dell’Università L’Orientale, l’ateneo ha comunicato l’annullamento delle lezioni a Palazzo Giusso per due giornate.

Dove possibile, i docenti potranno utilizzare la modalità telematica. Le attività non svolte saranno recuperate online alla fine del semestre.

Le precedenti proteste nell’ateneo

Per L’Orientale non è la prima occupazione legata alle condizioni degli studenti. Una precedente mobilitazione aveva coinvolto il rettorato, con richieste di ulteriori appelli d’esame e maggiore disponibilità di aule studio.

Anche allora, come raccontato da Stylo24 nella cronaca della protesta degli universitari, i rappresentanti avevano chiesto risposte concrete all’amministrazione.

Il problema degli alloggi universitari

Sul fronte del diritto allo studio, la domanda di sistemazioni resta elevata. Secondo i dati pubblicati dall’Adisurc, 9.478 studenti hanno partecipato al concorso per le borse di studio richiedendo anche un posto nelle residenze universitarie.

È su questa difficoltà che gli occupanti di Palazzo Giusso concentrano parte della contestazione, insieme ai costi quotidiani e alle prospettive lavorative.