L’università di Enna e la società stradale valutano un centro di ricerca per sperimentare mobilità connessa e guida autonoma.
L’autodromo di Pergusa potrebbe diventare un laboratorio per le automobili senza conducente. Anas e Università Kore di Enna stanno valutando la realizzazione di un centro sperimentale dedicato alla guida autonoma e alla mobilità connessa.
La proposta è stata presentata dall’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme. Al centro dell’iniziativa c’è la possibilità di utilizzare il circuito siciliano per studiare tecnologie destinate alla circolazione dei veicoli.
Un circuito automobilistico per studiare il traffico del futuro
Pergusa offre uno spazio nel quale potrebbero essere condotti esperimenti sulle comunicazioni tra automobili e infrastrutture stradali.
Come riferisce l’ANSA nella ricostruzione del progetto, l’iniziativa nasce dal confronto tra Anas e l’ateneo ennese.
La scelta di un impianto automobilistico permetterebbe di studiare le nuove tecnologie in un ambiente dedicato alla sperimentazione, prima di valutarne possibili applicazioni sulla rete stradale.
Sensori e comunicazioni tra automobili e strade
Il programma ipotizzato comprende test sui sensori, sui sistemi di comunicazione strada-veicolo e sulla cybersicurezza.
Sono componenti fondamentali per la mobilità connessa. I mezzi devono poter ricevere informazioni dall’ambiente circostante e scambiarle con le infrastrutture.
Il tema interessa anche i trasporti pubblici. A Napoli è stata annunciata la linea 10 della metropolitana a guida autonoma, destinata a collegare il centro cittadino alla stazione ferroviaria di Afragola.
La sicurezza stradale incontra la ricerca universitaria
Il coinvolgimento della Kore consentirebbe di mettere le competenze accademiche al servizio della sperimentazione.
Per Anas, invece, il centro rappresenterebbe un possibile spazio di studio delle tecnologie applicabili alle infrastrutture.
La sicurezza resta uno dei principali campi di intervento della società, impegnata anche nell’ammodernamento della Statale Amalfitana, con dispositivi di controllo e segnalazione destinati agli automobilisti.
Il progetto attende il confronto con il territorio
La proposta per Pergusa non equivale ancora all’apertura di un centro di ricerca. Restano da approfondire gli aspetti organizzativi e le condizioni necessarie per utilizzare il circuito.
Il passaggio decisivo sarà il confronto istituzionale sul territorio, dal quale dipenderà la possibilità di trasformare l’ipotesi in un programma operativo.
Per Enna sarebbe un’occasione di collegare ricerca universitaria, mobilità intelligente e sperimentazione tecnologica.
