Abruzzo, quattordici borse di studio per cambiare i servizi sociosanitari

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La Regione sceglie l’Università di Teramo come ateneo pilota. Coinvolti studenti e neolaureati nel progetto Insieme Abruzzo.

Quattordici borse di studio per coinvolgere studenti e neolaureati nella riorganizzazione dei servizi sociosanitari abruzzesi. La Regione ha scelto l’Università di Teramo come ateneo pilota del progetto Insieme Abruzzo, un programma che punta a migliorare il collegamento tra assistenza sanitaria e servizi sociali.

L’iniziativa è finanziata attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione e vede Formez PA nel ruolo di soggetto attuatore.

L’Università di Teramo diventa il primo laboratorio

Il progetto affida all’ateneo un ruolo nella fase sperimentale. L’obiettivo è coinvolgere giovani universitari e laureati nelle attività previste per migliorare l’organizzazione dei servizi territoriali.

La presentazione ufficiale dell’Università di Teramo conferma l’attivazione delle quattordici borse e il coinvolgimento dell’ateneo.

L’iniziativa prende il nome di Insieme Abruzzo, acronimo di Integrazione Sociosanitaria Intelligente ed Efficace per il Miglioramento dell’Equità.

Le borse collegano formazione e servizi pubblici

Il programma mette in relazione il percorso universitario con le esigenze dell’amministrazione regionale.

Per studenti e neolaureati rappresenta un’occasione di partecipazione a un’attività pubblica collegata alle competenze acquisite durante gli studi.

Il tema del sostegno economico agli studenti riguarda anche altri territori. Stylo24 ha raccontato, per esempio, l’assegnazione di 74 borse di studio a Napoli, destinate a premiare il merito scolastico e universitario.

Sanità e assistenza sociale devono lavorare insieme

Il problema affrontato da Insieme Abruzzo riguarda il coordinamento tra servizi che spesso intervengono sugli stessi bisogni.

Migliorare questo rapporto può rendere più semplice la presa in carico delle persone che necessitano di assistenza sanitaria e sostegno sociale.

Una questione già emersa anche nel dibattito campano. Come spiegato nell’approfondimento di Stylo24 sulla necessità di investire nella sanità territoriale, la continuità delle cure richiede un maggiore collegamento tra strutture e professionisti.

Il progetto punta a una sperimentazione regionale

L’Università di Teramo avrà il compito di contribuire all’avvio del programma, attraverso le attività formative e le borse previste.

La ricostruzione pubblicata dall’ANSA colloca l’iniziativa nell’ambito della collaborazione tra Regione, università e Formez PA.

Dalla sperimentazione dovranno arrivare indicazioni utili per migliorare l’organizzazione dei servizi. Il coinvolgimento dei giovani costituisce uno degli strumenti scelti per accompagnare questo percorso.