Aifa finanzia CartoAll: Pisa, Bologna e Meldola lavorano a una terapia cellulare contro leucemie e linfomi difficili da trattare
Una Car-T progettata in Italia, sviluppata nella ricerca pubblica e destinata a due forme di tumore del sangue per le quali le possibilità di cura restano limitate. È l’obiettivo di CartoAll, lo studio multicentrico finanziato dall’Agenzia italiana del farmaco.
Il progetto coinvolge Università di Pisa, Azienda ospedaliero-universitaria pisana, Irccs “Dino Amadori” di Meldola e Università di Bologna.
La nuova terapia contro leucemie e linfomi T
La ricerca punta alla leucemia linfoblastica acuta T e ai linfomi periferici a cellule T recidivati o refrattari. La Car-T modifica in laboratorio i linfociti T del paziente per trasformarli in cellule capaci di riconoscere e attaccare il tumore.
Lo studio è coordinato da Sara Galimberti, docente di Ematologia all’Università di Pisa e primaria all’Aou pisana.
Il bersaglio presente nel 40% delle neoplasie
Il lavoro nasce da anni di ricerca preclinica condotta a Meldola. Qui è stata sviluppata una Car-T diretta contro una proteina presente sulle cellule tumorali nel 40% delle neoplasie T.
La strategia punta a colpire le cellule maligne preservando una parte significativa del sistema immunitario, uno degli ostacoli che finora hanno frenato l’impiego delle Car-T in questi tumori.
Il prossimo passo sarà lo studio sui pazienti
Il finanziamento servirà a completare la validazione del prodotto cellulare, predisporre il dossier regolatorio e avviare uno studio clinico di fase 1 con il coinvolgimento di pazienti seguiti a Pisa.
Galimberti spiega che il progetto «dimostra come la collaborazione tra ricerca di base, ricerca traslazionale e attività clinica possa generare innovazione concreta per i pazienti con malattie rare sviluppando una Car-T interamente accademica prodotta nell’ambito del Servizio sanitario nazionale».
Una terapia nata nei laboratori italiani che ora prova a compiere il passaggio decisivo verso la clinica.
