Torino, il campus resta occupato e le lezioni finiscono online

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L’Università sposta la didattica sul web e trasferisce esami e lauree in altre sedi. Al Campus Luigi Einaudi gli studenti restano fuori dalle aule.

Le lezioni si fanno davanti al computer. Le aule restano occupate. All’Università di Torino la protesta studentesca ha costretto l’ateneo a cambiare l’organizzazione della didattica al Campus Luigi Einaudi, dove l’accesso agli edifici continua a essere impedito dall’occupazione.

Le lezioni si spostano su Webex

La decisione riguarda tutti i corsi programmati nel complesso universitario. Secondo le disposizioni ufficiali dell’Università di Torino, i docenti devono svolgere le lezioni online, in modalità sincrona e rispettando gli orari previsti.

Il collegamento avviene normalmente attraverso Webex. Per gli studenti che incontrano difficoltà con la connessione sono disponibili aule studio e biblioteche dotate di rete Wi-Fi.

La protesta contro il caro studi

L’occupazione è stata promossa dal collettivo Cambiare Rotta. Al centro delle rivendicazioni ci sono il costo degli studi universitari, i problemi delle residenze e la contestazione delle politiche di riarmo.

Come ricostruisce l’Ansa nella cronaca dell’occupazione del Campus Luigi Einaudi, l’ateneo ha adottato nuove misure dopo il protrarsi della protesta, che aveva già provocato la sospensione delle attività didattiche in presenza.

Il confronto non riapre gli edifici

La situazione ricorda quanto accaduto a Napoli, dove l’occupazione dell’Università L’Orientale ha provocato l’interruzione delle lezioni a Palazzo Giusso e l’intervento della ministra Anna Maria Bernini.

Anche a Torino i vertici accademici hanno avviato un confronto con gli studenti. L’università riconosce le questioni sollevate dai manifestanti, ma chiede il ripristino dell’accessibilità al Campus per consentire la ripresa delle normali attività.

Esami e lauree cambiano sede

Intanto l’organizzazione degli impegni universitari viene modificata. Gli esami, le prove intermedie e le sedute di laurea saranno trasferiti in altre strutture dell’ateneo.

Lo stesso vale per riunioni, convegni ed eventi. Il personale tecnico-amministrativo lavorerà da remoto oppure sarà temporaneamente assegnato ad altre sedi.

Le misure resteranno operative fino a nuove comunicazioni, senza una scadenza prestabilita.

Il caro affitti alimenta le mobilitazioni

La questione abitativa continua a collegare le proteste di diverse città universitarie. Anche a Napoli gli studenti hanno denunciato il costo degli alloggi, arrivando a montare tende davanti al Comune per protestare contro gli affitti. A Torino, però, la protesta ha già prodotto una conseguenza precisa: il Campus Luigi Einaudi resta occupato e le lezioni possono proseguire soltanto a distanza.