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Arriva lo specchio bugiardo: ciò che vede non è ciò che mostra

Un nuovo materiale può trasformare un numero in un altro oggetto: in futuro la tecnologia potrebbe servire anche a nasconderli

Guardarlo potrebbe non bastare più per sapere cosa c’è davanti. Un gruppo di ricercatori ha realizzato il primo “specchio bugiardo”, capace di ricevere l’immagine di un oggetto e restituirne una completamente diversa.

Un numero 1 può diventare un 8. Un cappello o una sciarpa possono apparire come una borsa. Non è un trucco ottico: dietro c’è una superficie progettata per manipolare la luce.

Lo specchio viene programmato prima

La ricerca, coordinata da Aydogan Ozcan dell’Università della California a Los Angeles e pubblicata su Nature Communications, parte da materiali la cui struttura può modificare la luce in arrivo.

Le microscopiche componenti dello specchio vengono disposte in modo da trasformarla e rimandarla verso l’osservatore secondo uno schema programmato. Il risultato non è quindi una semplice deformazione, come accade negli specchi tradizionali, ma un’immagine nuova.

Dal cappello alla borsa con un riflesso

Per ora il sistema può essere predisposto per produrre singole immagini. Il passaggio successivo sarà renderlo capace di reagire in maniera diversa a seconda dell’oggetto collocato davanti alla superficie.

Lo specchio potrebbe così riconoscere ciò che riceve e restituire ogni volta un risultato differente.

La possibile applicazione per nascondere oggetti

È proprio questa capacità ad aprire la strada alle applicazioni future. I ricercatori indicano tra gli sviluppi possibili la possibilità di nascondere alla vista determinati oggetti.

Una tecnologia del genere potrebbe essere utilizzata anche in campo militare, per rendere meno riconoscibili possibili bersagli. Lo specchio, insomma, continuerebbe a riflettere la luce. Ma non necessariamente la realtà che ha davanti.