La città celebra il sovrano goto con spettacoli, incontri e il ritorno in scena di un’opera composta tre secoli fa
Teodorico torna al centro di Ravenna. A 1.500 anni dalla morte del re degli Ostrogoti, la città costruisce attorno alla sua figura un programma che mette insieme storia, musica, teatro, danza e perfino un’indagine su un antico furto.
Le Celebrazioni Teodoriciane raccontano il sovrano che fece di Ravenna la capitale del suo regno e trasformò la città in uno dei luoghi simbolo del passaggio dall’Antichità al Medioevo.
Il Mausoleo cambia volto con luci e suoni
Uno dei punti centrali sarà Visioni di Eterno, il progetto di Andrea Bernabini che userà la pietra d’Istria del Mausoleo di Teodorico come superficie per immagini, luci e suoni.
Proprio il Mausoleo ospiterà anche la prima esecuzione in tempi moderni del Teodorico, dramma per musica composto da Giovanni Porta e ricostruito con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e l’Ensemble Aurea.
Carlo Lucarelli indaga sulla corazza scomparsa
La storia prende poi la strada del giallo. Carlo Lucarelli e il baritono Raffaello Bellavista porteranno al Teatro Alighieri La Corazza di Teodorico, spettacolo costruito attorno al furto del reperto aureo avvenuto nel 1924.
La memoria del re entrerà anche nella danza con Giuiuzza di Veronica Parlagreco, ambientata al Palazzo di Teodorico.
Ravenna capitale tra Roma e mondo germanico
Il programma torna infine alla politica e alla storia. La bizantinista Judith Herrin terrà una lectio magistralis sul ruolo di Ravenna come snodo del Mediterraneo e luogo d’incontro tra cultura latina e germanica.
L’anniversario incrocia anche i trent’anni dall’ingresso dei Monumenti Paleocristiani di Ravenna nel patrimonio mondiale Unesco e quelli della rassegna Mosaico di Notte. Tre ricorrenze che riportano la città dentro la propria storia.
