Sanità: nasce il progetto Ultra tra Usl Valle d’Aosta e Università di Torino
Nuova collaborazione tra Usl Valle d’Aosta e Università di Torino per potenziare la traumatologia al Parini di Aosta.
Potenziamento del settore traumatologico al Parini di Aosta
Trasformare l’ospedale Parini di Aosta da semplice presidio territoriale a centro integrato nella rete universitaria per rafforzare il settore traumatologico: è questo l’obiettivo del progetto «Ultra – Università in Liaison con il Polo TRaumatologico Alpino». L’iniziativa nasce da un accordo tra l’Usl della Valle d’Aosta e il Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino.
«Si tratta – ha spiegato Massimo Uberti, direttore generale dell’azienda sanitaria valdostana – di una partnership strutturata e stabile con l’ateneo torinese. La collaborazione riguarda il polo traumatologico per quanto concerne diagnosi, terapia e riabilitazione. Saranno coinvolti radiologia, ortopedia, chirurgia e riabilitazione. Il progetto si propone di soddisfare due esigenze: affrontare l’aumento di presenze e quindi di incidenti in Valle d’Aosta durante i periodi di grande afflusso turistico e reperire professionisti sanitari al di fuori della regione».
Un’alleanza tra competenze locali e know-how accademico
Secondo una nota ufficiale, «la collaborazione consentirà di unire la forza operativa dei servizi valdostani con il know-how accademico, creando un ecosistema in cui formazione, ricerca e assistenza si rafforzano a vicenda».
Il progetto si svilupperà lungo tre direttrici principali:
- Formazione: percorsi comuni di aggiornamento, tirocini e presenza di specializzandi nei reparti e nei centri traumatologici;
- Ricerca e innovazione: partecipazione a studi multicentrici e valorizzazione di una casistica unica per volumi e varietà;
- Integrazione clinica: attivazione, in futuro e previo accordo con le singole aziende sanitarie, di consulenze specialistiche e procedure di alta complessità grazie al contributo dei professionisti universitari.
Le dichiarazioni dei protagonisti
«Aderiamo con grande entusiasmo a questa convenzione – commenta Paolo Fonio, Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino e Professore ordinario di Radiologia – che va nella direzione da sempre auspicata di allargare le reti cliniche e i modelli di cooperazione sanitaria: credo fermamente che uno degli obiettivi principali delle strutture accademiche sia quello di generare ricadute pratiche, tangibili e di reale utilità per la popolazione ed i pazienti».
L’assessore regionale alla sanità, Carlo Marzi, sottolinea: «È un passaggio cruciale per il futuro della sanità valdostana: l’integrazione con l’Università di Torino consente di garantire qualità clinica, aggiornamento continuo e capacità di innovazione, rafforzando al tempo stesso l’identità della Valle d’Aosta come esempio virtuoso di sistema sanitario alpino».
Un modello per la sanità alpina
Il progetto Ultra si propone quindi come modello di collaborazione tra università e territorio, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di un’area caratterizzata da un forte afflusso turistico e da necessità sanitarie specifiche. L’iniziativa mira a rafforzare la qualità delle cure e a garantire la formazione continua dei professionisti sanitari, creando un polo di eccellenza traumatologica connesso al sapere accademico.

