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Fumo e obesità alzano l’età biologica

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A Singapore un modello basato sul sangue misura il peso degli stili di vita: attività fisica e dieta vegetale spostano l’orologio indietro.

Il fumo aggiunge 3,6 anni al corpo, l’obesità 4,2. Sono le differenze medie associate ai due fattori in un modello di età biologica basato sul sangue, costruito con dati raccolti a Singapore.

Gli stili di vita lasciano il segno

Il confronto cambia direzione quando entrano in scena il movimento e la tavola. Chi svolge attività fisica frequente mostra un’età biologica inferiore di 1,25 anni; una dieta ricca di alimenti vegetali vale circa un anno in meno. Sul fronte opposto, l’obesità anticipa il logorio dell’organismo e si lega a numerose malattie croniche.

Un test costruito su dati asiatici

La base arriva dal Singapore Longitudinal Ageing Study, il progetto della National University of Singapore che segue nel tempo migliaia di adulti anziani. Lucence Group ha usato quelle informazioni per sviluppare un test calibrato sulla popolazione asiatica, meno rappresentata nei modelli nati in Occidente.

L’amministratore delegato Tan Min-Han spiega che lo strumento potrà affinarsi man mano che aumenteranno i dati. Il risultato restituisce una stima dello stato del corpo, distinta dall’età scritta sui documenti.

Il numero non è una diagnosi

I valori descrivono associazioni osservate nel campione, non un destino personale né la prova che un singolo comportamento produca da solo quella differenza. Anche il modello scientifico è stato diffuso come preprint e attende il vaglio completo della comunità accademica.

Il messaggio resta concreto: fumo, peso, movimento e qualità dei pasti compaiono nello stesso orologio. Una dieta mediterranea più ricca di vegetali e l’esercizio regolare possono spostarne le lancette, senza trasformare il test in una promessa di ringiovanimento.