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CosmoCube ascolterà l’alba dell’universo

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Un satellite grande come un trolley userà il lato nascosto della Luna per captare il segnale dell’idrogeno nato prima delle prime stelle.

Un trolley in orbita lunare proverà ad ascoltare l’universo bambino. Si chiama CosmoCube e la missione guidata dall’Università di Cambridge punta a raccogliere un segnale che dalla Terra resta sommerso dal rumore radio.

Quaranta minuti di silenzio

Durante ogni giro, il satellite passerà circa quaranta minuti dietro la Luna. In quel tratto il nostro satellite naturale farà da scudo contro trasmissioni, comunicazioni e disturbi terrestri. È la finestra necessaria per osservare un’epoca che precede la formazione dei nodi della ragnatela cosmica.

«Non esiste altro luogo in cui sia possibile ottenere il tipo di schermatura necessaria per rilevare un segnale così debole, osservando al contempo l’intero spazio», spiega Eloy de Lera Acedo del Cavendish Laboratory.

La traccia lunga 21 centimetri

Il bersaglio è la linea a 21 centimetri emessa dall’idrogeno neutro. Il progetto scientifico di CosmoCube userà quella frequenza come un termometro del gas primordiale, attraversando idealmente i secoli bui fino all’accensione delle prime stelle, circa 150 milioni di anni dopo il Big Bang.

Forma e intensità del segnale potrebbero raccontare anche il ruolo della materia oscura, la componente invisibile che avrebbe favorito l’aggregazione dell’idrogeno. È lo stesso territorio di ricerca esplorato con strumenti diversi, compreso il robot-microscopio per la materia oscura.

Piccolo satellite, domanda enorme

Il lancio è previsto entro cinque anni e la missione dovrebbe durare due. Dimensioni contenute e sviluppo rapido tengono il budget sotto quello dei grandi osservatori, senza ridurre la difficoltà dell’ascolto.

CosmoCube dovrà separare un sussurro cosmico da ogni residuo di interferenza. Se ci riuscirà, il lato nascosto della Luna diventerà una finestra su un’epoca mai osservata direttamente.