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Bronzi di Riace a rischio terremoto, allarme al museo

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Le basi antisismiche delle statue sarebbero compromesse: cresce la paura per i capolavori custoditi a Reggio Calabria

Le basi antisismiche delle statue sarebbero compromesse: cresce la paura per i capolavori custoditi a Reggio Calabria

I Bronzi di Riace potrebbero essere esposti a un pericolo enorme. A lanciare l’allarme è il professor Daniele Castrizio, componente del Comitato scientifico del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.

Secondo quanto riferito dallo studioso, le basi antisismiche che sostengono le statue sarebbero ormai gravemente compromesse. Inoltre, anche gli impianti microclimatici della Sala Bronzi non garantirebbero più condizioni ottimali di conservazione.

Il rischio riguarda uno dei simboli assoluti del patrimonio archeologico italiano. Per questo motivo cresce la pressione sulle istituzioni affinché vengano accelerati gli interventi di sicurezza previsti nel Piano Strategico 2026-2028 del museo.

Le basi antisismiche dei Bronzi di Riace preoccupano gli esperti

Il sistema antisismico installato sotto le statue è composto da due blocchi di marmo separati da sfere dello stesso materiale. In teoria, il meccanismo serve ad assorbire le oscillazioni provocate da eventuali terremoti.

Secondo Castrizio, però, le strutture non sarebbero più affidabili. “In caso di evento sismico, anche di lieve entità, esisterebbe il rischio di una caduta delle statue che potrebbe ridurle in frantumi”, ha spiegato.

La Calabria resta una delle aree più esposte al rischio sismico in Italia. Per questo motivo l’eventuale deterioramento delle basi rappresenta un’emergenza che non riguarda soltanto il museo, ma l’intero patrimonio culturale nazionale.

A Reggio Calabria anche il microclima della sala crea problemi

Le criticità non si limitano alla stabilità delle statue. Castrizio ha segnalato anche problemi agli impianti che regolano temperatura e umidità della sala espositiva.

“I sistemi che controllano temperatura e umidità non assicurerebbero più condizioni adeguate alla conservazione delle statue”, ha scritto l’archeologo. Inoltre, l’equilibrio microclimatico è fondamentale per preservare opere antiche in bronzo, particolarmente sensibili all’ossidazione.

La situazione sarebbe già stata affrontata dal Comitato scientifico del museo. Tuttavia, gli interventi strutturali restano ancora in attesa di finanziamento.

Il progetto per mettere in sicurezza i Bronzi di Riace

Nel Piano Strategico 2026-2028 del museo compare una “nuova configurazione della Sala Bronzi” con l’adeguamento delle basi sismiche. Però il progetto non è ancora partito.

Secondo il master plan, i lavori potrebbero essere completati entro il 2027. Intanto, però, le statue continuano a convivere con un rischio che gli esperti definiscono concreto.

Il ministero della Cultura considera da tempo i Bronzi “opere inamovibili ed intrasportabili”. Proprio questa fragilità rende ancora più delicata la gestione dell’emergenza.