Università di Parma: raccolta fondi per il restauro della collezione “Maria Luigia”
L’Università di Parma promuove una raccolta fondi per il restauro della storica collezione Maria Luigia di funghi in cera.
L’Università di Parma ha avviato una raccolta fondi denominata “Il Dono di Maria Luigia” con l’obiettivo di finanziare il restauro di una preziosa collezione composta da oltre cento funghi in cera. L’opera fu donata all’Ateneo nel 1819 da Maria Luigia d’Austria ed è considerata un capolavoro di ceroplastica di straordinario valore artistico e scientifico.
Un patrimonio museale unico nel panorama italiano
Da oltre un secolo non accessibile al pubblico, la collezione rappresenta, come sottolinea l’Ateneo, un vero e proprio “unicum nel panorama museale italiano, grazie alla sorprendente fedeltà nella riproduzione di forme, colori e dettagli micologici”. Si tratta di modellini che coniugano rigore scientifico e altissima qualità artigianale, rendendo l’insieme un punto di riferimento nel campo della divulgazione naturalistica.
Le criticità conservative e la necessità dell’intervento
Nel corso degli anni, “la naturale fragilità della cera e la sua tendenza a inglobare pulviscolo hanno provocato danni diffusi ai modellini originali, rendendo oggi indispensabile un intervento conservativo completo, finalizzato a riportare la collezione allo splendore originario, salvaguardandola per le future generazioni e consentendone la restituzione alla città e alla comunità scientifica”. Il restauro si configura quindi come un passaggio fondamentale per garantire la tutela a lungo termine di questo patrimonio storico.
La futura esposizione nei musei dell’Ateneo
Al termine dei lavori di recupero, una parte dei modellini sarà esposta nel Museo di Storiografia Naturalistica – Musi, all’interno della sezione dedicata al Gabinetto delle Scienze di Maria Luigia. Gli altri esemplari troveranno invece collocazione nel rinnovato Museo Botanico, situato nell’Orto Botanico dell’Università di Parma, insieme a materiali storici che documentano oltre cinque secoli di tradizione botanica cittadina.
Art Bonus e crowdfunding: le fasi della raccolta fondi
La prima fase dell’iniziativa rientra nel quadro dell’Art Bonus, misura permanente del Ministero della Cultura che prevede un credito d’imposta del 65% per le erogazioni liberali destinate alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale pubblico. Una seconda fase della raccolta, programmata a partire dal mese di marzo, sarà invece sviluppata attraverso uno specifico piano di crowdfunding. Ulteriori informazioni sul progetto e sulle modalità di donazione tramite Art Bonus sono disponibili sui canali ufficiali dedicati.

