Università IULM: docufilm “Libro delle ombre” sull’eredità di Hiroshima
Il docufilm “Libro delle ombre” dell’Università IULM ricorda Hiroshima con le testimonianze dei sopravvissuti e un forte messaggio di pace.
Un’ombra immaginaria attraversa gli ottant’anni trascorsi dal bombardamento atomico di Hiroshima. È questa la chiave narrativa scelta dal docufilm “Libro delle ombre”, realizzato per commemorare l’80° anniversario della tragedia.
Il progetto e il coinvolgimento degli studenti IULM
Il documentario è frutto dell’impegno delle studentesse e degli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, Cinema e New Media dell’UNIVERSITÀ IULM di Milano. La sua forza si concentra sulla raccolta diretta delle testimonianze degli hibakusha, i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki. Attraverso i loro racconti, il pubblico può cogliere una prospettiva autentica sui drammatici eventi del 1945 e riflettere sulla possibilità di costruire un futuro di pace.
Ricerca accademica e collaborazione internazionale
Il lavoro si fonda su una solida base di ricerca scientifica sviluppata in sinergia con storici ed esperti del settore. Il progetto è sostenuto da importanti realtà accademiche internazionali, tra cui l’International Network Of Museum For Peace, l’Hiroshima Peace Institute e la Rete delle UNIVERSITÀ Italiane per la Pace.
Le parole del regista Giuseppe Carrieri
Il regista Giuseppe Carrieri, docente IULM e responsabile del progetto, sottolinea: «Alla parola pacificazione io credo si possa rispondere in un solo modo: attraverso l’incontro. Con studenti e studentesse siamo entrati nelle case dei sopravvissuti a Hiroshima, e ci siamo immersi nella loro cultura, e questo vale molto di più di quattromila pagine di storia. Se questo film sarà — e spero anche per loro — un ricordo memorabile, è perché nasce dalla convinzione che l’incontro sia l’unico vero modo di esprimere la pace».

