Venezia, tutti pazzi per il delfino Mimmo
Il cetaceo ormai è un cittadino onorario della laguna: sta benone, nuota tra i canali ma i biologi chiedono di non disturbarlo
Un nuovo abitante tra i canali della Serenissima
C’è un cittadino decisamente originale che da circa dodici mesi ha preso casa tra i canali e le gondole venete. Parliamo del delfino Mimmo, la mascotte marina che ha scelto le acque interne della città come suo territorio di caccia ideale. Durante un affollato incontro al Museo di storia naturale Giancarlo Ligabue, gli esperti hanno confermato che l’animale mangia con regolarità e scoppia di salute. I dati raccolti dal Dipartimento di biomedicina comparata dell’Università di Padova tracciano un profilo felice di questa insolita convivenza urbana.
Il monitoraggio del delfino Mimmo a Venezia e i pericoli del traffico
Il mammifero marino ha imparato a muoversi senza paura persino nel trafficatissimo bacino di San Marco, schivando vaporetti e motoscafi. Eppure la sua avventura era iniziata con un grande spavento lo scorso autunno. Le eliche di un’imbarcazione lo avevano ferito al fianco destro, ma i tessuti sono guariti perfettamente grazie alla sua straordinaria resistenza. Gli scienziati continuano il monitoraggio del delfino Mimmo a Venezia per studiare come un animale tipicamente d’alto mare riesca a trovare cibo e tranquillità in un ecosistema così antropizzato.
L’appello degli esperti: vietato cercare il contatto
Il fascino di un incontro ravvicinato è innegabile, ma i biologi invitano la popolazione e i turisti alla massima responsabilità. Luca Mizzan, che segue da vicino i movimenti del cetaceo per il Museo di storia naturale, ricorda che questi esemplari solitari cercano la compagnia umana solo per compensare l’isolamento. Per il benessere del mammifero, non dobbiamo assolutamente assecondare la sua curiosità, né tantomeno disturbarlo a caccia di selfie. Mimmo è un predatore selvatico protetto dalle leggi internazionali e va guardato sempre da lontano.

