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Ripensare Sos Enattos: il progetto ET Contest – Beyond Underground dell’Università di Cagliari

L’Università di Cagliari lancia ET Contest per ripensare Sos Enattos e progettare architetture sostenibili per l’Einstein Telescope.

Una nuova visione per l’area candidata all’Einstein Telescope

Definire e ridisegnare gli spazi di Sos Enattos, guardando e pensando diversamente il territorio che ambisce a ospitare l’Einstein Telescope. È questa la filosofia che ispira ET Contest – Beyond Underground, l’iniziativa ideata e promossa dal Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura dell’Università di Cagliari, nell’ambito delle attività a sostegno della candidatura italiana per accogliere l’importante infrastruttura di ricerca europea.

Un ponte tra scienza, architettura e territorio

«L’iniziativa – spiegano dall’Università – intende creare un terreno di confronto tra discipline scientifiche, architettura e territorio, generando nuove visioni per l’area di Sos Enattos».
Attraverso il contest, l’Ateneo cagliaritano si propone come piattaforma strategica per coinvolgere giovani ricercatori e professionisti dell’architettura, dell’urbanistica e del paesaggio. L’obiettivo è offrire loro un’occasione concreta per contribuire alla progettazione di nuovi spazi, in linea con la visione di un centro di ricerca internazionale sostenibile e integrato nel paesaggio sardo.

Architetture sostenibili e identità locale

Le proposte dovranno concentrarsi su «nuove architetture di superficie a supporto dell’Einstein Telescope — come centri di ricerca, foresterie, spazi collettivi e luoghi per la divulgazione scientifica — con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, al paesaggio e all’integrazione con la storia e la cultura locale».
Il progetto, quindi, punta a coniugare innovazione tecnologica e identità territoriale, valorizzando il legame tra la scienza e la cultura del territorio di Lula.

Workshop e scadenze del concorso

Diverse le tappe già previste nell’ambito del progetto ET Contest – Beyond Underground.
Il primo appuntamento si terrà in ottobre con un workshop conoscitivo itinerante, a cui parteciperanno oltre 100 studenti e ricercatori italiani e internazionali.
Un secondo workshop è in programma dal 27 al 29 novembre, tra Lula e Cagliari.
Le iscrizioni al contest resteranno aperte fino al 15 dicembre, mentre la consegna dei progetti è fissata al 31 gennaio 2026.

Premi e obiettivi del progetto

I tre migliori elaborati saranno premiati con riconoscimenti economici offerti dalla Fondazione di Sardegna ed erogati dall’associazione Cul.Tur.Ale ETS.
«L’obiettivo principale dell’iniziativa – sottolinea Massimo Faiferri, docente di Progettazione architettonica dell’Università di Cagliari e responsabile scientifico del progetto – è riflettere sul rapporto tra l’infrastruttura sotterranea e le architetture di superficie, sviluppando idee capaci di integrare il telescopio con il contesto territoriale e paesaggistico. Vogliamo costruire uno scenario coerente con l’identità ambientale e culturale di Sos Enattos e del suo intorno».